mercoledì 23 marzo 2016


  A leppo 


Cartiglio,  siamo in difficoltà nel costringerli
dentro un rotolo cartaceo

mentre loro preferiscono chiodi e nitriti
e acetone per le unghie.

Uno spasmo improvviso
di figli minori vigliacchi 
e mediocri

troppo facile agire sul mucchio
difficile colpire i colpevoli

la merda è merda.


Chi spiega ai figli che si salvano

che chi grida allo scandalo 
non solo è complice 
ma assassino
 
e chi è assassino è solo un coglione
pazzoide che ha il coraggio di uccidersi.


Molto più semplice immolarsi

uccidendo innocenti

troppo semplice 

la merda è merda

giustificandosi. 


Muri trivellati
teste sgozzate
etnie divelte
gente in fuga
chi può. 

Chi non può muore
chi non può subisce
chi può scappa.

Noi droni e proni.










  

sabato 19 marzo 2016



Moduli ed ammende



Gli editori fanno in fretta a creare
nuovi ordini mentali
nuove etiche
mentre i poeti poveri
rincorrono la pietà
la saggezza con monotonia .


Un libro ,un bicchiere ,una frase un bel sedere
un bel culo un' amnesia ,
una sbronza
un cuore vagabondo
una parola
una lirica ubriaca nella fantasia.

Voci.


Io vado a casa ,
comunque vada ,
vado a casa.
Mentre aspetto la casa,
mentre rincorro le voci.
Io vado a casa ,
vado a  casa te lo giuro
sulla mia libertà vado a casa
se non fosse una bugia ,una lacrima.
Io credo in me stesso vado casa
se non fosse una bugia ,
una parola al vento.
La casa esiste, se non fossero solo mura ,
un abbraccio
un abbandono
amico del nuovo e del vecchio.
E chi non ha le mura bastardo ,
chi non ha le mura
spero abbia la scorza
del cane  bastardo tutte le notti.

La nuova società


Lungo discorso per non dire niente
affamato calcolo per farci fessi
ripetizione che giova per calmare gli animi
io decido , tu obbedisci ,noi amiamo

Stoppa il calcolo ,aspetta un ordine
aspetta un olio che faccia scivolare le certezze
verso il vuoto ,senza luce ,a che serve il sole
ad abbronzare le bambole a curare i tumori .

Se verso il selvatico servilismo ci fosse la libertà
e se il simpatico lecchino fa carriera mentre si pettina
e l'umile lavoratore spera e suona ogni sera la chitarra
ogni giorno spera che De Andrè avesse torto.


La nuova società prima o poi ci trova,
stiamo solo aspettando la morte in fondo
seduti su uno sgabello ,in una sedia ,in una poltrona
seduti ad aspettare a cercare una settimana felice.

Consiglio musicale


Solo sole


Bacia il terreno in fondo all' erba le lacrime .
Come se non ci fossimo incontrati mai
solo a specchiare il gonfiore delle caviglie
sole a mettere le tende perchè la luce non mi aspetta.


Cuore ,come se un unico battito bastasse ad attraversare la strada
come se un unico silenzio mi rendesse povero
ed un unico rumore ricco e senza voce
ci siamo visti oggi ci rivedremo ancora aurora .


Baciami ancora alla fine del giorno, non aspettavo l'ora.
Mentre scendono i miei passi lungo la scale
volano via anche i sentimenti lucidi nel sogno
solo di amare in fondo abbiamo bisogno,solo di sole.

venerdì 18 marzo 2016





ZOPPAS


Astro che non è astro 
non fa materia che arriva a terra


Lo stronzo vuole vendere tutto
ha cercato alleanze
già si capiva
cosa importa se non nevica
non andremo a schivare mosche 
sulle dune di sabbia.

Io che ho votato riforma cosa devo fare
mangiare e gorgogliarmi tutte le biro
delle firme.

No, ho fantasia e pianterò platani a tutta vista
e chiederò a voi amici del cielo
del culo enorme della lavatrice
che non è andata a combattere
a salvaguardare i nostri diritti.

 E allora si, astro che non è astro
veramente non fa materia
e se arriva a terra
nel caso, al miglior offerente
si vende.




martedì 1 marzo 2016




   Ghiacciaio




Vicino al paese la polvere

cespugli di bacche ed idee
con questo astio
ghiacciato ne è il tempo

ne more      ne stagioni
groviglio di rovi da baciare

e nelle colline su cui ti muovi
saltando veloce tra i sassi
a guardarmi fisso

nella vergogna mi son nascosto


nella base del collo
l'odore del caldo
vento caldo e rancore

fermarle prima di ingoiarle
tutte le sofferenze insieme

insieme e per forza
un nodo      l'istinto

che mi servirà per i giorni alterni
alterni alla mia follia

per cancellare l'idea idiota
di essere immortale

e convincermi invece ad aver paura.











Apparizione  ( risveglio)









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sabato 6 febbraio 2016


PIERPAOLO




La poesia sempre porta in sé l'idea della morte.


La singola esposizione della propria umanità, e di conseguenza dell'umanità tutta, la descrizione minuziosa dei comportamenti, delle paure, dei particolareggiati innamoramenti, e delle proprie rabbie e pacifismi, rappresenta una fine,

I poeti sono persone libere.

E' palese che il potere ha paura della poesia.
La poesia rappresenta la fine del potere.

Rappresenta ma non è, perché la poesia è anche difesa del potere.
Tecnicamente le merde che fanno pubblicità del cazzo sono poeti.

Il poeta è uno psicologo
in sé non esiste
perché non si fa vedere
in occidente ha perso importanza la poesia
per eccesso di informazioni ed emozioni

nell'olocausto di civiltà
il ragazzo morto scuoiato in Egitto
era un poeta .

Il poeta è utilizzato oppure è martoriato.

Cos'è la poesia?

La più profonda intimità
forse un vezzo
per noi che solo per culo
non abbiamo paura.



DAVID BOWIE


Ottocento regine
ottocento re

un mimo evacuò
le sponde dai belli

e infimo
disse ai ribelli

“non altrove ma qui
incupitevi ridendo “.

La danza non poteva
superato ogni limite 
essere più onesta

arrancando sulle pietre
alla ricerca di un appiglio

il muscolo del cuore
irrimediabilmente blu.











venerdì 5 febbraio 2016




        poeti a morte



    Arabia scaduta




il poeta palestinese Ashraf Fayadh non perderà la testa... per aver scritto poesie

..non perderà la testa per decapitazione ma sarà condannato a otto anni di carcere e 800 frustate da eseguire 50 alla volta in 16 sessioni settimanali.




in Iran


Iran, novantanove frustate e undici anni di carcere per una stretta di mano e una poesia

 per aver stretto la mano a persone dell'altro sesso.......

Fatemeh Ekhtesari, poetessa di 31 anni, condannata a 9 anni di prigione e Mehdi Mousavi, poeta di 41 anni, condannato a 11 anni di prigione.











giovedì 4 febbraio 2016




Vorrei essere solo una persona



Ho ingurgitato il suolo, era arido

avevo dimenticato il nome dell'uomo che mi aveva violentato
forse si chiamava casa o passaporto sequestrato

aveva sapore di terra

forse si chiamava lui libero ed io vicolo.


Non importa siamo tutti insani di mente.


Terra di conquista, terra pisciata dalla miseria
guarda le mie dita, quelle che si allungano

un affaccio di salute, sapone e ricordi

guarda le mie unghie, sono li conficcate
non sono bellissime ma non ne ho colpa.

Dai, guarda i bambini e stai zitta
li ho puliti col sapone, quello di Aleppo
oltre confine

i cuscini sono sporchi, il pavimento anche
muoviti.


Il sapone che mi hanno regalato è ancora appeso
nel bordo del letto
sotto le foto dei miei figli.

Lava, pulisci, lava i culi nella terra dei cedri
e stai zitta

forse non è vero che la vita ha un senso
stai zitta nella terra dei cedri.

Il sapone me lo compro di nascosto per me
è un fatto personale

violenza e abusi sono quotidianità

l'unico senso è l'illusione di vivere
ed il rito di piangere prima di dormire.


Nel mondo dei cavoli e della prigione
il paese dei cedri è un incubo.


Domani è sabato ho due ore libere
posso uscire di casa
forse avrò ragione di qualcosa
forse no.

Io vorrei tornare nel mio paese
vorrei tornare a casa

ho lavorato per te, sono passati due anni
ora è finito, lasciatemi libera.


Ho preparato la colazione ai tuoi bambini
ho pulito tutta la casa
no, non picchiarmi, no non voglio

dov'è il mio passaporto, dov'è.


Gli occhiali sono sul tavolo.







sabato 16 gennaio 2016





L'energia impiega tempo per raggiungere la massa .

La possibilità che le idee diventino energia è reale
solo se ci sono i mezzi di trasporto e le lenti giuste

per vedere il buco nero che si potrebbe presentare
nel coltivare i propri orti con zappe di altri.

FRODO
caccia fuori l'anello
io ti aspetto.





martedì 5 gennaio 2016

Sveglio



Provo a vedere lontano
sordo attraverso un fiume scarso d' estate
solo il giorno sa cosa mi aspetto da me.

Una vita così stanca ,
cosa vedranno i miei occhi
al margine del mio bicchiere di vita
di vino rosso colmo.

Del mio stomaco ferito
una chitarra scordata che racconta
le stesse canzoni da trentanni.

Chi sono, chi sei
chi siete la voce impastata dal vino
le stesse voci diverse rughe.

Come mai siamo ancora noi
come mai siamo ancora vivi e stanchi
sazi e appesi ad una voce  .

Sul palmo del della tua mano .