sabato 25 luglio 2026

 


Presto (mattino)


Alle prime luci dell'alba

Il quieto vivere di un respiro

profondo


il silenzio, spezzato dagli uccelli

dai motori degli autobus

che sforzano sulla salita


L'eco di campane in lontananza 

quando ormai il cielo schiarisce

 

E una lama di sole arriva sul balcone


Poi di nuovo un silenzio 

interrotto


Il ticchettio inesorabile dell'orologio 

da muro




Quando Mai


I pomodori sono freddi

quasi verdi dal dolore


L'amore è svanito

con i sapori

di tante estati fa


Vivo nel caldo ricordo 

di un abbraccio profondo


È stato un periodo 

con tanti lutti

lutti di persone 

che non ci sono più 


E rutti di viventi

che danno aria allo stomaco