Presto (mattino)
Alle prime luci dell'alba
Il quieto vivere di un respiro
profondo
il silenzio, spezzato dagli uccelli
dai motori degli autobus
che sforzano sulla salita
L'eco di campane in lontananza
quando ormai il cielo schiarisce
E una lama di sole arriva sul balcone
Poi di nuovo un silenzio
interrotto
Il ticchettio inesorabile dell'orologio
da muro
Quando Mai
I pomodori sono freddi
quasi verdi dal dolore
L'amore è svanito
con i sapori
di tante estati fa
Vivo nel caldo ricordo
di un abbraccio profondo
È stato un periodo
con tanti lutti
lutti di persone
che non ci sono più
E rutti di viventi
che danno aria allo stomaco
