sabato 2 settembre 2017
giovedì 31 agosto 2017
domenica 13 agosto 2017
mercoledì 2 agosto 2017
ZAMO
quanto è asciutto
l'occidente alla mia sinistra
chiudi bene le finestre che non entri nessuno
tira e respira un vento più caldo
sudata e raccolta in un abbraccio
ora e ancora
racconti tra le fave e mistiche coi piselli
in giorni di magra senza salame e carne
maiale
maiale chi non te lo ha detto
il coraggio venduto a chili nel mercato
forme, formaggio e stile
ignoranza d'autore
e sempre più coraggio nelle cosce
rincorrendo un pallone
inseguendo un abbraccio, coscia
coscienza, saliva sui capelli
quando il suo cuore è arso vivo
ed è sopravvissuta
tra le fiamme, pensava a voi
e si pisciava addosso
cercando di spegnerle
quanto è veramente asciutto
l'occidente
martedì 27 giugno 2017
Non ci credo
erano giorni di memoria da condividere,
chi ne è uscito meglio, chi ne è uscito peggio
chi per non "bontà" sua non ne è uscito
ancora si trova dentro.
Un gatto in lavatrice, un televisore che vola
anime perse che pensano
lame che si muovono, attimi.
Nessuno di noi, nessuno di noi
è mai andato a trovarlo
nessuno di noi.
sabato 24 giugno 2017
domenica 4 giugno 2017
bucce, grucce di banana
si vende coraggio a buste,
pacchetto coraggio per la francia
scorie, ricordi, falde e frange di pantaloni troppo corti
magliette attillate con la colla
e di nuovo viva il rio e la pioggia
ancora profumo di riviera oltre confine che è
sempre più bello
scarpettine di plastica maleodoranti ora che ce ne andiamo
e il ballerino senza gambe dov'è...
via, via da questo fiume
aggrappati ad una speranza, per resistere
ma talmente è forte la corrente che ti porta via
bucce di banana come concime
sogni da buttare nel cesso
futuro di rinascita per delle rose più belle
e uomini semplici con camice a quadri
nascosti a casa loro nelle montagne
semplici uomini tra capre e maiali
che aiutano gli altri
gocce, terra, a uno a uno...
martedì 30 maggio 2017
dove eravamo rimasti
tu mi chiamavi,
mi avvertivi e io nascondevo tutto
ed invece cosa è successo....
non sapevo niente di quel sapone
e tanto meno del resto
le lucciole se ne sono andate da tanto tempo
non mi ricordo, forse era il 1982
le farfalle uguale, non le ho viste più
mi ricordo di quella antenna alta che si vedeva da casa
aveva quella roba tonda, grandissima
proprio davanti alla finestra
della stanza da letto dei miei genitori
mia madre e mio padre
in via fratelli Cervi, a lato della casa del maestro
dall'altra parte della strada
c'era un albero di farfalle
quando era il periodo
non so perché
diventava giallo e nero
si riempiva di farfalle
non so perché si concentrassero
tutte in quell'albero
in via fratelli Cervi
poi il vuoto
anni diversi a pensare ad altro
qualcuno si ammalò
qualcun altro inizio a giocare a tennis
le farfalle sparirono per sempre
l'albero si seccò
il maestro tutta la vita in affitto
comprò una casa
ma fu truffato e la banca se la portò via
dove eravamo rimasti
ah, mi ricordo
voi figli di nessuno....
sabato 22 aprile 2017
Ballata che se ne va
Tutto quel che non è
tra le scarpe e lo zucchero
le nevrosi di un sedile anatomico
nel desiderio umido
di affrontare insulti sotto la pioggia
Eppure mi sembri più giovane
occhiaie, racconti e discorsi
capelli bianchi coerenti con la barba
sembri un ragazzo
Un fiume, un rio, un rumore
che appena bagna le labbra
che ti fa cantare, occhi brillanti
cuore di calce e rancore
Ragazzo tiepido non è vero
che l'acqua sia amara
che il tuffo sia indolore
non è vero
Sciare nel cielo schivando le nuvole
grigie come gli scherzi
e le cime in lontananza
per non arrivarci mai
e non volerci mai arrivare
Tra le calze e il sale
sudore nel cammino
fiori sulla pelle
zavorra di piume di sofferenza
Scegli anche tu
lo stormo dell'incoscienza
gli scogli su cui immolarsi
sono a numero chiuso
il mare è gratis
e bacia ogni terra
martedì 14 marzo 2017
umtolo
siamo qui ad aspettarvi, siamo sempre stati qui raccolti
a braccia aperte
da soli, raccolti nella stanza
in un angolo, gridiamo
ci sarà un gradino per la vendetta
è un istante
per morire lentamente in assoluta povertà
anche se il tempo non è dalla nostra parte
siamo sempre stati qui
se qualcuno dice il contrario
e si gratta e con le unghie cerca il sangue
il senso estremo della pelle
mente nella mente
mastico menta per avere la bocca profumata
ma ugualmente puzza
puzza di merda
saranno i denti marci
o le idee, sordide, sorde e silenziose
le spine, le pinne, i ricordi
pausa paraumtolo
ho incontrato un'ombra per strada che aveva un sorriso
stretto
mi ha osservato infastidito
era un cane, un cane timido
timoroso e riservato mentre cagava
per strada, nella strada, sopra
non aveva un due zampe a suo servizio
per raccogliere la cacca dall'asfalto
si è guardato attorno schivo e modesto
e ha visto me
che masticavo e masticavo menta.
domenica 5 marzo 2017
Melograno
Cadono le mele selvatiche lasciate sole a soffrire sull'albero
la terra fredda e madre le accoglie senza chiedere un perché
Oggi, un domani, magari tra un anno sarà un giorno magro
agro
Un sole pallido ci passeggiò in testa e noi rotondi e barcollanti
abbandonati alla vita, alla voce rauca, danzavamo euforici
Spiga svegliati, adesso sono felice, è un attimo
Melograni rapiti, prigionieri tristi in cassette di legno
addolciti dal loro dolore con la paglia
trasportati a forza oltremare
Iscriviti a:
Post (Atom)










