giovedì 12 gennaio 2017

lunedì 2 gennaio 2017

venerdì 30 dicembre 2016

mercoledì 14 dicembre 2016




Ruga


una barista dall'accento francese 
che portava casse d'acqua nei vicoli 
durante la notte
mi ha sussurrato all'orecchio che il mondo è piatto

meridiana, un corvo cantava
nuvole e nebbia e poi aspetta
i giorni che verranno

ho chiesto informazioni

un ammasso di peli sdraiato a terra
simpatico e zoppo il suo compagno
di vita
ha detto che è preferibile 
svoltare alla prima destra

quadro interessante, uomo particolare
prendi il numero di telefono dalla vetrina

ristorante indiano sull'angolo
ganesh, ponte e fiume
chiavistello, bastoni e carte
piombo e cuore

ancora adesso ti vedo, voltarti
un altro mattone , un'altra fuga 
corto per sempre, perso nella foschia
romantico, affascinante, 
scrivere sui tovaglioli di carta

senza amore l'erba bagnata di piscio
senza amore sdraiarsi su quell'erba
senza amore il ricordo

son rimasto spiazzato, confuso
continuavo a camminare

faccia bianca, capelli tra il biondo ed il grigio
occhi azzurri persi sicuramente miopi

grappa freddo umido sino alle ossa
quella più bassa si arrangiava con una cassetta

cani ovunque
fuori e dentro, quasi liberi, non i cani
ma i loro accompagnatori 





mercoledì 23 novembre 2016

Angoli di Luce


SU PONTE




Buia avventura compagno

Verso Nessuno

Ho presentato la vera schifezza .

Verso Nessuno ,

Ho illuminato le mie miserie

Verso Nessuno

Verso Nessuno

Deluso le  lacrime sul mio volto

Verso Nessuno

Verso Nessuno

Dei silenzi che osservo della tua anima, una porta.

Verso Nessuno

Verso Nessuno

Verso Nessuno

Verso Nessuno

Poeta ,forse quasi poeta.

Verso Nessuno

Verso Nessuno

Verso Nessuno

La  gabbia chiusa,

Verso Nessuno

Verso Nessuno

Verso Nessuno

E'  sempre aperta per tutti.

Cane che muore

Verso Nessuno

Verso Nessuno

davanti ad un di un recinto .


Danza per uomini legati sulle braccia.

Verso Nessuno

Verso Nessuno

Verso Nessuno


Tutti rispettosi e immobili .

Verso Nessuno

Verso Nessuno

Verso Nessuno


Collare senza guinzaglio

Verso Nessuno

Verso Nessuno

 finestre gialle


Verso Nessuno

 obsolete finestre gialle..

Liberi o  agitati ,

Verso Nessuno

Verso Nessuno

Verso Nessuno

bambini puri senza, dogmi

Con un idea  Verso Nessun uomo.

Verso  nessunada

 da cantare con ingenuità .


martedì 22 novembre 2016

La pelle


Ora sono qua
 nel tuo spazio pieno di colore
con il tempo delle vergogne ,
che mi osserva.

Le  mie navigazioni sono nuvole
la polvere delle piogge mai cadute,
sempre ubriacate dalle parole
nella realtà sono anime della debolezza.

Sonno , del vino rosso complice.
Sara ama le cose , le parole
attenta alle voci al coro alle pieghe del vento.

La sera è vuota ,il caldo è ossessivo,
gioia che scappa via, vergine in basso
piovra in alto della sua posizione
piena di bellezza ,rallenta la mia malinconia adesso.





QUANNA



Avere solo fiato
se il fiato fosse storia.

Guardare avanti .

Alla luce
ai testimoni della radiosità.

Quando più in la della mia povertà
bambino di quartiere
senza privilegi ,piangevo,

Guardavo le leggi senza stato

amico di  un carabiniere illuminato.

Voglio  una bicicletta .

Nessuna madre ,nessuna famiglia ha soldi .

Solo il rispetto
devia la povertà .

Arrivederci.






sabato 19 novembre 2016

Lui




Lui annega
ora sta zitto .

Nel mare ripiega
vomita il suo sorriso
ai pesci e al tramonto.

Lui annega
pensa al'unico bacio .

Consiglio Musicale


Vivo e stupido



Gioco  nel vuoto ,
ora sul mio piede mulatto
il mio piede malato biondo
mi porta via aspettandoti,
pensando di essere un uomo nuovo.
Cammino nel cerchio ovattato dalle cazzate .

Corri sul vanto della tua strada
mentre vomitano i divieti di  stato ,
di onore,forse solo di parole.
La rabbia del nulla ,la caccia allo sciamano
la vanità in mano e  sui piedi la divergenza
una nuova passeggiata,un uomo cammina nel buio
un cuore da impiegato,
labbra forti ,denti piegati dalla nervosi.

Oggi ,stai attento
essere liberi ,se essere uomini è il nulla
anarchico del ricordo di una vendetta mai avverata
nel' essere un oceano sbronzo mai ubriaco.
Il vuoto con tenerezza mi aspetta
con un bancomat che funziona
per avere certezza o povertà  uniche
nell'ombra sempre .Sempre nell'ombra.


Vuota lacrima ,un prezzo da esporre
forense pienezza , labirinti nel dubbio del dubbio
comunque  un sorriso nel rancore
mi ricordo del cemento, della tua bellezza
non mi scordo del gatto grigio nel terrazzo
della mia mia paura del vuoto
della vendetta immorale che ho dentro.

Il silenzio di un  popolo che non ama i suoi piedi
il vuoto di chi non conosce il suo cuore
le parole  del culo che vomita
un socialismo perduto in un ipermercato
un imbuto senza una  botte da riempire
una parola complice ,una voce silenziosa
pacata spero ,piegata dalla mia acetazzione
funerea , dimenticata pochi attimi dopo.






   

       CIAO BELLA



Oggi, 19  novenbre, colleghi pochi
idee tante e buoni propositi.


Numero di fosse e bambini per fossa

ancora dobbiamo decidere
un numero a caso per il pezzo

verifichiamo al momento
poi un numero a cazzo va bene.


L'elenco di tutti i presenti,
i votanti e gli assenti, poi decidiamo

i bambini nella fossa erano più
o meno di dieci

già dieci è un numero vendibile
meno di dieci non faccio neanche il pezzo.


All'ultima assemblea troppi assenti
poi non vi lamentate se siamo in pochi
a decidere.


Allora quanti erano questi bambini...


Sentite, io non sono d'accordo con voi
colleghi

anche se ero assente alle ultime riunioni

l'infanzia prima di tutto.








Man di Bola








sabato 5 novembre 2016



- Pronto, pronto
sono io -




persino Vinicio che faceva collezione
di lattine di birra
o forse si vantava della mania
del fratello maggiore
ha detto no


il mondo gira su se stesso
i giorni passano
passano anche i mesi
come i treni che non si fermano
alla tua stazione


niente si ferma alla mia stazione
e io non aspetto
corro a prendere l'autobus


ho fretta da vendere
anche se non mi aspetta
nessuno


non so se quest'anno
ci sarà la gara
a chi mangia più veloce
la baklava a Gaziantep


chiederò a Vinicio
forse lo sa...








giovedì 27 ottobre 2016


 


Lacci morbidi e carezze
assenti




Sant'Angelo Sezze
finto uomo forza
guerriero perso nella sua
inutilità
riflettendo ha finalmente
deciso
che l'infinita lotta, continua


anche se adesso
non ha tempo.


io e gli altri
io e gli altri
io e gli altri.


Mi ha telefonato Cosma
per congratularsi


l'ho mandato
a fare in culo.


Io e gli altri.

















mercoledì 5 ottobre 2016


.. ......... ...'......
..... .. ............
..., ..., ...
..... .


.. .. ..
....., ..... .


..... .. ..... .













mercoledì 3 agosto 2016


Inverosimili
poco attaccati alla forma del corpo
se non in cupi spasmi nervosi
come iridi impazzite negli occhi
passi sonanti nel corridoio di marmo
dove ancora non è venuto via il sangue
infinitesimale rilievo
della memoria
il seme.

Affiora perpetuo
ciclico e consistente
come un'onda di scirocco
il pensiero
di perdere tempo.

Guardiamo la tempesta
adagiati sul divano
e non sentiamo
il terremoto che schianta
le fondamenta
della nostra casa.