lunedì 6 ottobre 2014
Avevo Trentanni .
Per quel dolore che so
che sai ,che sento ancora .
La mia anima per quello che so
mi chiese di partire
di sognare una vita altrove .
Singhiozzavamo ubriachi ,io e te
assieme al mio disordine.
Me la cavo , me la caverò mi dissi allora .
Come un cane ferito
spero di cavarmela da solo ,
senza un branco .
Con la neve sulla prua di una nave
sognando un'idea ,
fumando un'altra sigaretta senza fretta .
Ho imparato qualcosa
guardandomi quando mi lego ad un idea .
Un panorama semplice
la vita in un albero
seduti nella sua ombra
tra i fallimenti nell'ansia
ad attendere pensieri
mangiando carne secca
per noi migrati , il paradiso .
venerdì 3 ottobre 2014
I
guardiani non poterono fare niente per contenere quella fiumana
gli
spiriti si erano staccati dai corpi e i muscoli fusi con le ossa
spingevano
sulle porte e sulle mura della fortezza riempiendo l'aria
con
suono di catene e grida di macello e l'odore di massacro si diffuse
ovunque
potesse
arrivare parola a descrivere ciò che accadeva e il vento
mischiò
il fango al cielo diventato bruno di sangue
nelle
foreste circostanti si unirono gli smarriti in carovane
e
guidati da guaritori vestiti di bianco e da maghi cannibali
alla
luce della prima luna bruciarono un fantoccio di paglia e capelli
e
agli imbonitori delle folle pagati con tre vergini al giorno
venne
attaccata una testa di porco come maschera
e i
mercanti dovettero mangiare le pietre più preziose
e
gli venne anche cucito l'ano
ma
tutto ciò non bastò a placare il terrore e la rabbia
i
bambini si arrampicarono sugli alberi e attesero due giorni.
martedì 23 settembre 2014
Basso è il piemonte .
Da quanti giorni non vedi la tua casa
silenzio la polvere nel buio
un alcolico rimedio per non sentirla .
Ora non guardo neppure le ombre ,
osservo gli zigomi delle tartarughe.
Sento le lacrime parlare,
oggi che non vedo abbastanza
per essere degno della voce,
dei miei occhi ne ho un vago ricordo.
Dei miei sensi rincoglioniti in ogni dove
dell'esistere solo per mordere capezzoli
sola frutta sul tavolo della mia esistenza .
Oggi sono io come tutte le mattine
oggi non c'è il mio cane come tutte le mattine .
Solo la mia immagine trattiene la sua ombra
solo la mia ombra che non sa come dipingersi.
Il suo cane ha la coda mozzata signore .
.
La polvere e le ragnatele del basso piemonte.
Ovviamente .
Tutti in love & Peaces
ALI AnzelottoS in PEACE, ALI PASToRIKEA in PEACE ,,GIOVANNIDAMIANOMARIA in love,SEBASTIANTOTTOY IN LOVE, SALVATOREARCANGELO IN LOVE ,,,ANTOANGELOGIUEPPE ( per gli amici TONY) IN LOVE..... John Lennon a Binnenare...
giovedì 11 settembre 2014
mercoledì 10 settembre 2014
Verderame
Piume per terra, funi per il cielo
nel pavimento tappezzato di marmo
un attributo che è diventato un attitudine
e di ristrettezze negli anni
Giovanni di passaggio cantava perdendo soldi dalle tasche
pantalone per pantalone e maglione per maglione
non da fratello a fratello
ma da padre a figlio
tra il tutto più largo al tutto più grande
non bello ma abbondante
non bello per niente
e adesso a osservare piume per terra
nel pavimento giallo corso da aggiustare
bucato
con lo stucco finto marmo
il gatto in posa osserva
tutto verde.
Cosa vuoi che mi ricordi di quel campeggio
per un giorno
re delle sigarette nuova cultura
cosa mi ricordo
in quella tenda per un giorno.
Eravamo in due a caricare il cassone
del trattore
uno guardava e l'altro si spezzava
uno sceglieva i pezzi e l'altro si spezzava
mentre si puliva il culo con le pietre lisce
uno era un coglione e l'altro era un coglione uguale
che si faceva male.
Quel che raccolgo ora nel fondo della mia miniera di moccio
e povertà
tra un ghiacciolo e l'altro
oltre la rassicurazione dell'inutilità
è una collezione di stecchetti di legno
di questa vita ruota ancora senza scope elettriche
una meravigliosa giornata dal vino d'asporto
neanche un vuoto a rendere sarebbe un paragone adatto
per come riciclare un ombra.
venerdì 29 agosto 2014
Quello sul cancello a destra .
Ciò che pensavo,forse era un forse dovuto
forse era già un dipinto nelle campagne di Londra
già consumato nella pentola
impanato dai poeti della ballata dell'esilio.
Ciò che vedevo era già capibile ,
frantumato come una noce piemontese
consumato tra le fiabe dei fratelli Grimm
ucciso nelle verità di Battiato .
Ciò che ascoltavo era l'illusione del grigio
era la di luce di Sedda e l' anima di Cavallo
il mio cantare era nero di seppia .
L' anima ognuno di noi se la coccola .
Ho visto Marco, poi ho visto Francesco
con occhi lucidi e pance marsupiali
sono quasi uguali ,il silenzio nel distacco
li rende più forti ,la parola nella loro scrittura.
Chi ha guardato il fondo veramente .
..........
.......
Ma veramente il fondo .
giovedì 21 agosto 2014
Verde pioggia costante
Altre sinusoidi mentali
altre frequenze
contribuiscono a vederti
i dettagli dei compromessi
negli angoli di ogni sorriso ,
silenzio
un cerchio immenso nel quale perdersi .
Mattino essere illuminati dal brutto tempo
nessuna lacrima dal passato
nessuna scoria alcuna .
Senza suolo con superficialità ,
senza benzina con il silenzio
con i sogni piu' avanti della realtà .
Il mio corpo un grappolo
giorno senza scioperi senza compromessi ,
il mio cuore acido senza specchio
senza ragione .
Notte senza parole , senza frutti
il mio animo prima della vendemmia .
E' sempre sera quando si aspetta il giorno dopo
con lame nella gola si attende la luce .
Venti cani
duecento padroni ,
duemila ferite aperte .
martedì 19 agosto 2014
Un giorno piovoso è retorico .
Tempo permettendo
la mia gioia si sottrae al rischio .
Quando posso porto via la mia anima altrove
cosi' lontano che non la trovo
cosi' vicino da dover scappare via per infiniti archi e attimi .
Mio padre attraversa la strada spesso la strada in città .
Mentre io maledico i miei limiti
qualcuno analizza i miei indumenti il mio essere vuoto
nella polvere delle parole la mia immagine .
Mia madre pensa che il mio cuore è saturo
che la mia essenza sia il suo grattacielo
io non ho mai salito le scale da solo ,ho paura.
Io ho abitato assieme al mio frigorifero
aspettando che il mio cuore puzzasse ancora
congelando il mio esistere
nella traiettoria dei sassi che arginano il fiume.
lunedì 18 agosto 2014
Quanto è difficile
Non si dorme ancora prima del mattino
prima che la pioggia cada per lavare via
tutto lo sporco che ci circonda
uno "sporco" mentale fatto di ricordi
e pentimenti.
Quanto vorrei tornare indietro
riflettendo con una nuova luce
la percezione di andare oltre
si può fare se è chiaro ciò che si è
ciò che si spera di essere
oltre il lungo sonno e le catene
l'ibernazione
di un quotidiano che non esiste.
Questo è il messaggio che lancio a me stesso
nell'illusione dell'ascolto
una mano prende e una mano cede
non c'è più niente da comprare
solo scoprire, solo scoprire.
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