sabato 21 aprile 2012
giovedì 19 aprile 2012
lunedì 16 aprile 2012
Hogherd
Un giorno un guardiano
di porci
un giorno
mentre tutti mangiavano
un giorno
il guardiano di porci
un giorno
mentre qualcuno parlava
un giorno
mentre qualcuno ascoltava
un giorno
e chi capiva il guardiano di porci
un giorno
e chi lo capiva
e chi ci parlava
un giorno
è così bello pensare
un giorno
è tanto bello.
sabato 14 aprile 2012
SottoSopra
Meteora che brucia il cielo
illuminandolo di rosso
come grido agghiacciante
squarcia il silenzio nella notte.
Le case bruciate
quelle che resistono fuori dal cratere
le anime salve.
Terra fertile baciata dalla fortuna
abbracciata con amore dall'uomo che la lavora
terra grassa di lacrime.
Cumuli di pietre accatastate ai confini
per costruirne castelli vedetta
dove puntare bandiere di speranza.
Palla di fuoco che regala la vita
fiamme di luce illuminano i giorni
concedendo colori al buio.
Chi ci schiaccia
chi porta il peso della sofferenza
chi non ce la fa a sopportarlo.
giovedì 12 aprile 2012
48 ti basta....
E se fosse in noi la grandezza del secolo
noi che abbiamo attraversato indenni il millennio.
Cosa abbiamo imparato nel passaggio
che cosa abbiamo lasciato indietro
abiti vecchi e delusioni
sogni e speranze.
Nuove idee ci spingono in avanti
viaggiatori del tempo
come vivremo d'ora in poi.
E il ricordo ?
Ci siamo già dimenticati
degli innumerevoli orrori del secolo scorso.
Nel passato millennio
ancora non maturi
tutto il sangue versato nei libri di storia
nelle scuole che ci hanno accolto
nei paesi che ci hanno visto crescere
per poi scappare.
E se fosse in noi la risposta
noi che filtravamo le immagini edulcorate
vomitate da televisori da salotto.
Noi che litigavamo convinti
con i nostri padri
addossandogli tutte le colpe del mondo.
Che cosa abbiamo dimenticato
che cosa abbiamo perso
nel presunto passaggio all'età adulta.
martedì 10 aprile 2012
Subumani
galleggia
come escrezione organica
non affonda
puzza e sta a galla.
Il rifiuto che resiste
non affonda
le ideologie
galleggiano.
Devi proprio vederla la democrazia
galleggiare.
Qualcuno sta sotto il pelo dell'acqua
sorretto da qualcun altro
ancora più sotto
e più sotto ancora
fino ad arrivare al fondo
tutta una serie di disperati
intercambiabili
che formano la torre umana
subacquea
che regge a galla la democrazia.
A galla si respira
sott'acqua dopo pochi secondi
si crepa.
Si crepa
ma subito arriva un altro volontario
un altro eroe che s'immola
per tenere a galla la democrazia.
venerdì 6 aprile 2012
Con cui contare
Vedo un buon futuro
lo offro
non voglio niente in cambio
lo concedo così
alla mano.
La mano
prima la lavo bene
l'ammorbidisco con la crema
la profumo con petali freschi
così che sia
anche bella da guardare.
Con questa mano vi regalo
il futuro
con l'altra vi strozzo.
Con l'altra
vi cavo gli occhi
vi tappo la bocca a pugni
vi schiaffeggio
a mano piena.
Poi lavo bene anche quella
anche quella
la rendo morbida
la profumo
la rendo apprezzabile.
Anche quella ve la offro.
mercoledì 4 aprile 2012
...Tack
Suono di pietra
il tempo
suono di pietra alla tua porta.
Un passo di sputo ci separa
e quel passo attraversa il paese
lo taglia in due.
Una linea bianca divide
fa da confine
da argine.
Grido e vomito oltre la linea
ma quello non è un suono
è un rumore interno.
Un rumore che mi scuote
porta brividi e sudore
stare in bilico sulla linea.
Lancio un sasso oltre
una pietra su di me
lancio un sasso oltre.
Suona la pietra di rimbalzo
sul tuo portone
nel suo volo breve
sul legno quasi sordo
non trova riscontro per scintilla.
venerdì 30 marzo 2012
DisPetto
Scuse edulcorate dall'odore
il sentore del cambiamento
il profumo.
E quando padre e figlia
nelle composizioni del mattino
si esaltano
quante dita armoniose
le mani libere
si offrono rapite e veloci al sentimento.
Con le braccia in barca
ritirandosi sui laghi interni
dove l'ombra di una rocca sull'acqua dolce
trabocca l'astio negli animi più semplici.
A quando essere equidistanti
a quando ?
Nel primitivo desiderio
confondersi tra la neve che si scioglie
tra la pelle attaccata dal freddo pungente
dal bianco al rosa
al rosso
senza vergognarsi per il debutto.
E quando corde all'unisono
creando emozioni si incontrano
come le dita disegnano gli aliti sul vetro.
mercoledì 28 marzo 2012
Tempo in cui
Ho visto il tuo petto nudo macchiato
avanzo che eri al nord
e si che restava
che mordevi e mangiavi.
Ho visto il tuo addome inciso
i tuoi occhi itterici che chiedevano aiuto
quando li ho visti.
Sembrava tanto così lontano
così lontano
e ancora
sopratutto capire.
Saranno stati gli insetti notturni a pungerti
più laboriosi dei nostri
o i nostri dei sono meno volenterosi.
Sarà stato l'umido
l'assenza di sole
la mancanza di carne di maiale
quella ancora pura
importata dai paesi più bassi.
Come sei pallido
come sei pallido.
lunedì 26 marzo 2012
I miei occhi
L'aria
penetra nella casa
attraversando libera le finestre
spalancate negli spazi interni
dove il marmo sorride
alla luce di un cielo meraviglioso.
Inverno di piume raccolte
lasciate come regalo per abbellire
le stanze di colori sgargianti.
Inverno di vento
e racconti a una voce
che si sente sola oltre il vuoto
di un anima sognante.
Non fa freddo
il sole tiepido ravviva il cuore
e l'umore.
Non fa freddo
i miei occhi.
venerdì 23 marzo 2012
........ I ja
Coda di rimorchi
pantaloni stretti
con la cinghia mente inutile
il continente vasto.
Ampia la nostra immaginazione
e quelli dell'altro mondo sorridono
(la storia) e quelli
fa eco a piccoli passi
mentire è eterno
dove lottare per un posto tranquillo.
Cambia tutto
cambia per forza ed è una forza
dove scommettere su se stessi
altre bocche da sfamare.
Ancora forti
altri sogni da soddisfare
se l'invidia si guarda solo crescere
altri panorami
altri spensierati sguardi ad osservare
bisogni primari.
Code di istinti lavati male luce acqua
frigorifero lavatrice ancora si sente la puzza
ci sono gli altri e sono tanti e chi è forte
direi la madre e chi è la madre.
Gli altri noi e gli altri piccole scrivanie
di legno plastificato
piccoli uomini che piccoli sfogliano pagine
e sognano nuova cellulosa.
Un ombra un riflesso una voce
sul viso che è un titolo nero su cartone arancione
enciclopedie
era tutto lì ben spiegato con immagini.
Chi raccoglie l'erba dei campi così chiaro
chi lo poteva capire calcavo forte la mina
chi libero
chi il campo possiede.
Mentire è inutile
ma tutto inesorabilmente cambia.
Voto salvezza non sapendo chi sale
le scale per fortuna.
mercoledì 21 marzo 2012
Il cane che non mi accompagna è libero.
Che cavolo sorride anche chi non ha i denti chi non può parlare chi muore per il colore chi muore per il nome chi muore per un idea chi muore senza ragione chi viene martoriato dalla guerra chi non ha acqua da bere chi viene ucciso perché ritenuto diverso chi non può parlare chi viene ucciso senza motivo chi non può scrivere chi non ha niente da mangiare chi muore per il profitto altrui chi non ha diritti chi muore perché qualcuno se ne approfitta chi i diritti li sta perdendo chi muore per mancanza di medicine chi non ha lavoro chi muore perché non esistono ospedali chi un lavoro non lo ha mai avuto chi muore perché gli ospedali sono lontani chi muore perché non ha i soldi per curarsi chi muore perché soldi non ne ha chi muore perché non ne ha abbastanza chi muore e basta chi muore perché ha incontrato per sbaglio un bastardo chi muore perché è bastardo dentro chi muore per abusi chi muore stuprato chi muore dentro dopo uno stupro chi muore di violenza chi vive solo violenza chi non ha visto altro che violenza.
Sorridono tutti e sorrido anche io anche il cane che non ho è felice felice di essere libero nei miei sogni.
Certo che sono positivo visto che va tutto bene tutto va bene non ci sono problemi i problemi non esistono andiamo tutti d'accordo il disaccordo non esiste non ci sono tensioni le tensioni non esistono non ci sono confini i confini non esistono non ci sono differenze le differenze non esistono va tutto bene va tutto bene per questo sono estremamente contento vado a dormire tranquillo perché tutto va bene non capisco come puoi scorgere in me e in quello che scrivo anche un minimo anelito di negatività.
Io e il cane che non mi accompagna siamo calmi.
martedì 20 marzo 2012
domenica 18 marzo 2012
Giardino di pietra in cui sciogliere i propri desideri
Cova, cova che nasce l'uovo nuovo
cova, cova che è caldo
e più è inquinato e più è conveniente
cova, cova che l'uomo è coglione.
Pozzo, irriducibile pozzo
senza fondo
come sparo nella terra
come pugno nel fango
roteando l'argilla fino a renderla viva
e le mani acide che lottano nel cerchio illusorio
un vuoto sociale e artistico che cerca ragione.
Dove al fine trovare uno scopo
su una ruota che gira
e gira e gira e la terra prende forma
tra il sogno e il dolore.
Pozzo, pozzo, l'acqua nel pozzo
come buttarsi per raggiungere l'acqua
e poi cercare di risalire su
guardando in alto quel orlo di luce.
Creando maniche per poterle afferrare
facce o visi lontani per poterli poi guardare
forme nuove o quasi per poi essere paghi
e beati per aver avuto un idea.
Pozzo, pozzo, sperando che l'acqua resista
che ci sia anche domani, anche se più bassa
più giù, più lontana.
Pozzo ma non posso
coglione senza cuore.
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