venerdì 15 novembre 2013

Un MONDO AnOrMAle

Verde

assordante nelle mie disfunzioni
una ragione viziata ,  semplice in fondo
dolore senza ragioni,odio di fondo.
Un viaggio tra le fessure delle canne a soffitto
come di un amore asfissiate
dalla calce di queste vallate.
Mai come opera prima
mai più senza un sorriso
tra le ragioni del vuoto
un centro commerciale e la pietà delle lattine
che mi portano verso te .

Oro

non corro più da anni ,
le ragioni del ciclista in autostrada.
Grazie per avermi amato abbastanza
per aver sopportato le mie sbronze
da uomo semplice ,una seconda vita
un uomo solo con il suo viaggio
nessun ordine nella sua casa
solo ragni a catturare
nella rabbia della quotidianità.
Così dolce di rabbia
così vuoto di amore,pieno di colore nei suoi bordi.
Ho atteso per cadere nella piazza
non volevo che vedesse il mio essere buio
ai piedi di mia madre
io sono un sole.

Il letto in autunno.

Ho paura ,sono venuto qui
conoscendo l'oggi,come se ci fosse da ridere
schiva il mio cuore ,il cane del mio vicino
il tabacco nel giardino del serpente pubblico
un santo sudamericano
mutilato dal potere delle acque
aumenta l' ira calcarea delle grotte.
Lascio in quiete la sordità degli assetati
la paura dei miei nipoti
(anche se  hanno il sole in mano)
la solidarietà del cielo del Supramonte
una lacrima sottile nel letto del bosco
polvere sottile di una stupida storia.

Pietà, fiore ,bosco, il resto.




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